martedì 13 ottobre 2009

Dopo la Lezione Breve Approfondimento

Forma BASE del Coro: Corpo ampio a stella, con maniche e stoffe cadenti. Se si cammina verso sinistra (gamba destra incrocia davanti) ma si resta in Linea e le braccia fanno un Arco contrario, da destra verso sinistra.
PUTAR (dalla danza balinese), una mano poggia allo Sterno di taglio, mentre l'altra spinge l'aria ampia, come spostasse una tenda. Il peso si sposta sul piede che segue il braccio in movimentop, mentre l'altro si alza. Si ruota su un'unico piede, come in Piroetta.

- Nell'Ampio semicerchio dei Coreuti, 7 'Terre' Ritmiche e di stile:
Al Centro il Basso continuo - grancassa : Batte l'Uno su 4 tempi, con un saltello che quando sale abbassa le Braccia/Ali e quando Cade al contrario le Solleva. Sempre FORMA BASE del Coro!
A destra del pubblico la Casella A : Danza Africana della Mezzaluna con sporcatura balinese del Putar. Ruotando a spicchi brevi, Battono l'Uno e il Tre, ma la mano libera Carica su Due e Quattro.
Ancora a destra la Casella B : Danza Mimo francese, spezzata e tagliata, in movimenti laterali (profili) che battono l'Uno, il Due e il Tre, mentre il Quattro è in silenzio ed è uno sguardo frontale.
Ancora a destra, l'ultima, la Casella C : dalle danze indiane e balinesi, la sequenza del Bacio. Mano sinistra sullo sterno ma verso il cielo (Dono), la destra a vettore verso il Cielo, verticale (l'Anima), la testa si affaccia (sin-dex-sin) scendendo e poi risale. Ogni colpo muove 1 sonaglio. Batte tutti i colpi, con il Quarto diverso perchè scandito dal sonaglio di sinistra
- Verso sinistra, la prima, la A : Sequenza della Scala di Pina Bausch e danza contemporanea. Scale (di ogni forma e tipo) a scendere o salire, con espressionre mimica tenuta e patetica. Battono su 12 rintocchi il Quattro, l'Otto, e il Dodici.
A sinistra, Casella B : la Sequenza del Gallo, di Pulcinella ed Arlecchino, con 8 colpi, tutti battuti.
Per finire a sinistra, la Casella C : la Rotazione del Derviscio, con mano destra che scandisce con piattini o campane il colpo sulla Gonna. Sguardo al cielo, braccio sinistro al cielo, mano ad afferrare con le dita la Linea d'Equilibrio del Cosmo. Spirale dal basso in 12 lievi tocchi, batte libero, a caso, ma l'ultimo, il 12 TUTTI/E assieme!

lunedì 12 ottobre 2009

III Incontro Saltymbanco e Yogurt

Lunedì 12 Ottobre, III Incontro Saltymbanco unito a Yogurt,
affronteremo la Ritmica, il Movimento e le logiche 'filosofichep' del CORO, che sono Connesse con il TEMA del 'Povero' nomade osservate nell'incontro precedente.
CORO GRECO (in generale):
Il coro (detto specificamente coro greco) è un elemento fondamentale del teatro dell'antica Grecia. L'esibizione del coro costituisce, fino alla nascita della tragedia, l'avvenimento principale delle dionisie, le festività annuali in onore del dio Dioniso.

I coreuti, originariamente dodici in seguito portati a quindici da Sofocle, eseguivano passi di danza cantando o recitando ditirambi, prima frutto di un'improvvisazione poi, nel VI secolo a.C. organizzati in una forma narrativa. Essi erano guidati dal corifeo, che spesso si esibiva autonomamente, ribadendo o ampliando quanto detto dai coreuti.

La forma tragica nasce dall'esigenza di strutturare l'esibizione del coro in forma dialogica, fornendo al corifeo un interlocutore (l'hypokrités), l'attore. Secondo la prassi teatrale greca, il coro entrava dalle parodoi, i corridoi posti tra la cavea ed il palco, per restare nell'orchestra per tutta la durata della rappresentazione. Qui, come un unico personaggio rappresentante la collettività, riassumeva e commentava la vicenda o tra sé e sé, o interloquendo con l'attore. Nel teatro del periodo ellenistico il coro perse di importanza, ed infatti lo spazio dedicato all'orchestra diminuì. Il passaggio dal dialogo con l'attore al commento autonomo era segnato da alcuni movimenti codificati: la strofe, ovvero il movimento dal palco all'altare di Dioniso al centro dell'orchestra, la sistrofe, il movimento attorno all'altare stesso e l'antistrofe, il movimento dall'altare al palco. Rappresentando la comune cittadinanza, il coro indossava abiti quotidiani e maschere non troppo vistose, tranne nei casi in cui doveva rappresentare esseri mitologici (ad esempio i satiri) o uomini appartenenti a popoli stranieri.

Ai tempi delle prime tragedie di Eschilo c'era un solo attore, ed il coro era ancora l'elemento più significativo della rappresentazione. In seguito, nel corso di pochi decenni, si aggiunsero prima un secondo attore, e poi un terzo. L'aumento del numero di attori disponibili diminuì a poco a poco l'importanza del coro e lo spazio dedicatovi dalla drammaturgia, fino a che nel periodo ellenistico, con la commedia nuova, esso non venne più inserito nel testo drammatico.
7 Zone di Danza/Movimento e Racconto:
- 1) Centro (BASE in 1/4) Tamburo e Passo del Peso (Danza Africana)
- 2) di 1 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 2/4) Mezze Lune (Danza Africana)
- 3) di 2 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 3/4) Spezzato (Movimento del Mimo)
- 4) di 3, estrema destra, rispetto al Pubblico (passo a 4/4) fluido, movimento dell'Acqua con sonagli e campanelli (Danza Indiana)
- 5) di 1 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 3/12) Linee, Vettori (Danza Contemporanea di Pina Bausch)
- 6) di 2 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 6/4) Danza del Gallo (Movimento di attacco di Arlecchino/Pulcinella)
- 7) di 3, estrema sinistra, rispetto al Pubblico (passo a 12/12) fluido, movimento del Vortice con campanelli (Danza Zingara)

Ripasso danza de 'Lu Sule Calau' e piccolo sviluppo.

III Incontro Saltymbanco e Yogurt

Lunedì 12 Ottobre, III Incontro Saltymbanco unito a Yogurt,
affronteremo la Ritmica, il Movimento e le logiche 'filosofichep' del CORO, che sono Connesse con il TEMA del 'Povero' nomade osservate nell'incontro precedente.
CORO GRECO (in generale):
Il coro (detto specificamente coro greco) è un elemento fondamentale del teatro dell'antica Grecia. L'esibizione del coro costituisce, fino alla nascita della tragedia, l'avvenimento principale delle dionisie, le festività annuali in onore del dio Dioniso.

I coreuti, originariamente dodici in seguito portati a quindici da Sofocle, eseguivano passi di danza cantando o recitando ditirambi, prima frutto di un'improvvisazione poi, nel VI secolo a.C. organizzati in una forma narrativa. Essi erano guidati dal corifeo, che spesso si esibiva autonomamente, ribadendo o ampliando quanto detto dai coreuti.

La forma tragica nasce dall'esigenza di strutturare l'esibizione del coro in forma dialogica, fornendo al corifeo un interlocutore (l'hypokrités), l'attore. Secondo la prassi teatrale greca, il coro entrava dalle parodoi, i corridoi posti tra la cavea ed il palco, per restare nell'orchestra per tutta la durata della rappresentazione. Qui, come un unico personaggio rappresentante la collettività, riassumeva e commentava la vicenda o tra sé e sé, o interloquendo con l'attore. Nel teatro del periodo ellenistico il coro perse di importanza, ed infatti lo spazio dedicato all'orchestra diminuì. Il passaggio dal dialogo con l'attore al commento autonomo era segnato da alcuni movimenti codificati: la strofe, ovvero il movimento dal palco all'altare di Dioniso al centro dell'orchestra, la sistrofe, il movimento attorno all'altare stesso e l'antistrofe, il movimento dall'altare al palco. Rappresentando la comune cittadinanza, il coro indossava abiti quotidiani e maschere non troppo vistose, tranne nei casi in cui doveva rappresentare esseri mitologici (ad esempio i satiri) o uomini appartenenti a popoli stranieri.

Ai tempi delle prime tragedie di Eschilo c'era un solo attore, ed il coro era ancora l'elemento più significativo della rappresentazione. In seguito, nel corso di pochi decenni, si aggiunsero prima un secondo attore, e poi un terzo. L'aumento del numero di attori disponibili diminuì a poco a poco l'importanza del coro e lo spazio dedicatovi dalla drammaturgia, fino a che nel periodo ellenistico, con la commedia nuova, esso non venne più inserito nel testo drammatico.
7 Zone di Danza/Movimento e Racconto:
- 1) Centro (BASE in 1/4) Tamburo e Passo del Peso (Danza Africana)
- 2) di 1 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 2/4) Mezze Lune (Danza Africana)
- 3) di 2 verso destra rispetto al Pubblico (passo a 3/4) Spezzato (Movimento del Mimo)
- 4) di 3, estrema destra, rispetto al Pubblico (passo a 4/4) fluido, movimento dell'Acqua con sonagli e campanelli (Danza Indiana)
- 5) di 1 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 3/12) Linee, Vettori (Danza Contemporanea di Pina Bausch)
- 6) di 2 verso sinistra rispetto al Pubblico (passo a 6/4) Danza del Gallo (Movimento di attacco di Arlecchino/Pulcinella)
- 7) di 3, estrema sinistra, rispetto al Pubblico (passo a 12/12) fluido, movimento del Vortice con campanelli (Danza Zingara)

Ripasso danza de 'Lu Sule Calau' e piccolo sviluppo.

mercoledì 7 ottobre 2009

Postilla Secondo Incontro dei Laboratori SALTYMBANCO e YOGURT

Maschera "Mothia" - una delle maschere ridenti, grottesche e arcigne, rinvenute insieme ai tanti reperti archeologici d'epoca fenicia e probabilmente di manifattura greca. Mothia fu fondata alla fine del XVIII sec. a.C. per la sua posizione felice dovuta alla vicinanza con l'Africa e punto di transito obbligato per le rotte commerciali verso la Spagna, la Sardegna e l'Italia centrale divenne ben presto una tra le più floride colonie fenicie del Mediterraneo....
1) legame con lo Zanni (Collo che lancia lo sguardo a frusta con partecipazione delle Spalle e sguardo miope)
2) con Pulcinella della Commedia dell'Arte (le braccia, i gomiti e le mani che accompagnano il lancio, come piccole Ali)
3) con il Clown Rosso del Circo (buffonesco ed emozionato; passo corto)
4) con la Maschera Balinese della 'Rana' (Anche che partecipano al passo, sculettando e ruotando all'arrivo con un giro o più di bacino)
5) incontro con i 'Buffons' francesi (breve gioia ad ogni passo di conquista, e grande esplosione finale di felicità).

Psicologia dei Nomadi del Deserto, con mimesica della 'Nuvola' e spirito leggero, osservatore e curioso. Mai fermo.

martedì 6 ottobre 2009

E soprattutto CORREZ(Z)IONE!

Correzzione della Danza 'Lu Sule Calau'

Piccola variazione:
nella Danza, il Movimento di Intro che poi si ripete al IV Ritornello,
NON è da 6 Tempi, ma da 9 (3 figure da 3).
In 3 Tempi - La Donna gira alla sua destra per ruotare intorno al suo cavaliere; l'onmo pone la sua mano destra (che è sullo sterno) in avanti e resta alla destra della dama, compiendo un breve giro quasi sul posto.

lunedì 5 ottobre 2009